Questo capitolo descrive un momento incredibile della storia di Israele. Gli israeliti erano appena usciti dall’Egitto sotto la guida soprannaturale di Dio. Erano inseguiti dall’esercito del Faraone. Gli israeliti erano appena giunti in una valle circondata da alti monti, e davanti a loro stava un mare proibitivo. Ancora non lo sapevano, ma queste persone stavano per affrontare la notte più oscura e tempestosa della loro vita. Avrebbero attraversato una notte di panico e di disperazione, che li avrebbe portati ad un limite estremo.

Sono sicuro che conoscete bene questo capitolo della storia di Israele. La maggior parte dei cristiani sa cosa avvenne al Mar Rosso, e come Dio liberò miracolosamente il Suo popolo eletto.

Io credo che questo passo abbia molto a che fare con il modo in cui Dio forgia il suo popolo in veri adoratori. Infatti, nessun altro capitolo nella Bibbia lo dimostra più vividamente di così. Vedete, gli adoratori non si creano durante i risvegli. Non si forgiano nei periodi buoni, quelli in cui splende il sole, nei momenti di vittoria e salute. Gli adoratori non si creano quando vedono il nemico in rotta, messo in fuga. La verità è che i veri adoratori di Dio nascono nelle notti buie e tempestose. E la nostra reazione alle tempeste determina che tipo di adoratori siamo.

Ebrei 11 ci da l’ immagine di un Giacobbe ormai anziano: “Per fede Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e adorò, appoggiato alla sommità del suo bastone” (Ebrei 11:21). Come mai Giacobbe ci viene presentato così prima della sua morte?

Giacobbe è solo uno dei tanti personaggi elencati in questo capitolo come un esempio di fede da emulare in questi ultimi giorni. Ecco un uomo che attraversò tempeste dopo tempeste . Ed insieme alla sua famiglia sopportò eventi traumatici di ogni genere. Giacobbe stesso aveva avuto diversi momenti di dolore, agonia e sofferenza durante i suoi anni sulla terra.

Ma a questo punto egli sapeva che la sua vita stava volgendo al termine. Per questo lo vediamo dare la benedizione ai nipoti. Cosa fa Giacobbe, mentre guarda indietro agli eventi della sua vita? E’ spinto ad adorare. Lì, appoggiato al suo bastone, stupito di quanto Dio gli ha dato, egli “adora” (11 : 21).

Giacobbe adorò Dio in quel momento perché la sua anima era in riposo. Aveva gustato la fedeltà di Dio oltre ogni ombra di dubbio, nel corso di tutta la sua vita. Probabilmente Giacobbe riportò alla memoria tutte le vittorie che Dio gli aveva concesso in ogni occasione. Ed ora il patriarca poteva concludere : “Non importa quanto grande è stata la tempesta che ho attraversato. In ogni occasione, Dio si è dimostrato fedele nei miei confronti. A volte ho pensato di dover cedere al panico e alla disperazione. Ma il Signore mi ha portato in ogni situazione. Egli è sempre stato fedele. O Signore, Dio Onnipotente, io Ti adoro!”

Se stai  attraversando il periodo più difficile della tua vita.  Se stai attraversando un periodo di profonda afflizione. E se la tua prova risulta essere impossibile, ci vuole un intervento miracoloso da parte di Dio.

Voglio mostrarti attraverso la Parola che il Signore vuole che esci dalla tua tempesta come un adoratore. Lui ha già aperto la strada per te in questa notte buia. Ed ha un piano per renderti per il mondo un esempio brillante della Sua fedeltà verso il Suo popolo.