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La Parola

Fermati e considera le meraviglie di Dio !

La parola del giorno

“Confida nell’Eterno con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sul tuo intendimento; riconoscilo in tutte le tue vie, ed Egli raddrizzerà i tuoi sentieri”. Proverbi 3:5-6

Se siamo nati di nuovo dobbiamo crescere continuando a confidare nell’Eterno con tutto il nostro cuore, sicuri di essere protetti dal nostro Signore. Come nuove creature siamo diventati figli di Dio; attraverso Gesu’ abbiamo ricevuto un’elezione divina. Nelle nostre difficoltà Egli continuerà ad aiutarci e a raddrizzare i nostri sentieri, perché Egli vede cio’ che noi non vediamo e fa quello che noi non possiamo.

La pace, la mia pace

Gesù disse : « Vi lascio la pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Giovanni 14:27).

Che differenza c’è fra “la pace”  e “la mia pace”  ?

La pace che Gesù ci lascia è la pace che arriva dal perdono di Dio. È la pace con Dio. Sulla croce, il Signore ha subito il castigo che i nostri peccati meritavano. Chi crede a questo con cuore sincero, Dio lo considera “giusto”, ed è in pace con Lui. Che tranqu

Un cuore saggio

Si legge nella Bibbia che Ezechia, re di Giuda nel 700 a.C. , cadde gravemente malato, e quando seppe che la sua malattia l’avrebbe portato alla morte, ebbe momenti di disperazione. In un momento di preghiera ricordò a Dio le buone cose che aveva fatto, la propria fedeltà, la saggezza. Egli pensava di meritare una lunga vita, secondo le promesse di Dio al suo popolo Israele, e invece vedeva la sua vita come “una tela arrotolata”, si sentiva “tagliato via dalla trama” (Isaia 38:12). Dio ebbe pietà di lui e gli concesse altri quindici anni di vita (Isaia 38:1-5).

Ezechia avrebbe dovuto utilizzare i quindici anni che Dio gli aveva regalato, con umiltà e riconoscenza. Non seppe approfittare di quel prolungamento di vita. Non contò i suoi giorni, non acquistò un cuore saggio. In 2 Cronache 32:25 è scritto che “Ezechia non fu riconoscente del beneficio ricevuto, poiché il suo cuore s’inorgogli.

Ancora un anno ! Il Signore nella sua infinita pazienza, ci concede ancora poco tempo per vedere se acquistiamo un cuore saggio e per vedere se ci impegniamo ad ascoltare e mettere in pratica la Sua Parola.

La fede è una scelta

 

La fede è preziosa, perché per essa noi saremmo sempre con il Signore.

La fede è preziosa perché ci permette di stare sempre con il Signore. La vità di Pietro stava per finire, ma Pietro ha messo la sua fede nel Figlio di Dio; parlando con gli uomini comincio’ a dire : “Gesu’ è venuto nella Sua gloria e nella sua virtu’. Egli ha dimostrato la Sua gloria, ma è venuto con la sua virtu”. Prima di vedere i miracoli e la gloria, c’è un cammino. Ma prima di questo dobbiamo produrre un effetto, dobbiamo produrre virtu’, cioè la capacità di produrre effetto. L’uomo virtuoso è colui che cammina giustamente, sobriamente, che non fa il male, è una persona che cambia la sua vita di virtu’ in virtu’. Nella vita del Signore noi cambiamo, acquistiamo una moralità giusta. Il cambiamento è la dimostrazione d’amore. Amare significa lavorare, prendersi cura degli altri; l’amore si carica di pesi, è fedele, rinuncia al peccato. Il vero amore viene da Dio, significa avere un impegno, avere un fondamento. – Gesu’ è venuto con gloria, ma aveva le virtu’. Toglieva le persone dal peccato e le portava in una nuova vita. Gesu’ insegnava ai discepoli cosa era la virtu’ in modo pratico ! Pietro dice: “Senza mettere le virtu’ non si puo’ entrare nel regno, quindi abbiamo bisogno di perseveranza per coltivare le virtu’.

 

 

 

Perseveranza e costanza

Perseveranza, costanza, ma nell’attimo pratico siamo coinvolti. Dio vuole fare un’opera in noi, quando assimiliamo la Parola.
La Parola ci dà quella forza innaturale per vincere le battaglie con il nemico.
Se mettiamo in pratica queste parole, ognuno di noi diventa la luce che solo la Parola può dare.
Gesù parla di due battaglie differenti.
Le battaglie con il fuoco creano potenza nella nostra vita perché la potenza di Dio è dentro di noi attraverso lo Spirito Santo. I discepoli hanno ricevuto il fuoco perché sono stati perseveranti, sono rimasti fermi aspettando che il Signore donasse loro qualcosa di straordinario.
Noi siamo chiamati in un tempo speciale, dove Dio mostrerà quanto è grande il nome di Gesù Cristo.
Quelli che non si tirano indietro sono uomini che hanno onorato Dio e Dio li ha onorati. Sono persone che si sono battezzate, che hanno iniziato un cammino nel Regno di Dio, un cammino di buona coscienza.
Ma molti non sono entrati perché non amavano la Parola di Dio e chiedevano a Dio tutto quello di cui avevano bisogno. Questo era il popolo di Dio !
Ci saranno molti che toglieranno il valore di Cristo. Dobbiamo essere insegnati, corretti, aiutati per ricevere un equilibrio in Gesù.
Tutto è fondato su una promessa: dobbiamo ubbidire, continuare a seguire il Signore.
La più grande potenza di Dio è la nostra fede. La fede è qualcosa in cui speriamo, mentre camminiamo. Egli ci fa crescere nella Sua Parola perché crediamo in Lui.
C’è uno specchio che è la Parola di Dio, è uno specchio personale.

UNA FEDE CHE PIACQUE A DIO

“Prima infatti di essere portato via, egli ricevette la testimonianza che era piaciuto a Dio”. Cosa c’era di Enok che piaceva così tanto a Dio? Il suo cammino con Dio produceva in lui il tipo di fede che Dio ama. Questi due versi non si possono separare: “Prima infatti di essere portato via, egli ricevette la testimonianza che era piaciuto a Dio. Ora senza fede è impossibile piacergli” (Ebrei 11:5-6).

In tutta la Bibbia e in tutta la storia, coloro che hanno camminato con Dio sono divenuti uomini e donne di fede. Se la chiesa sta camminando quotidianamente con Dio, in costante comunione col nostro Signore, il risultato sarà un popolo ripieno di fede, una fede vera che piace a Dio.

La fede viene dall’udire la Sua Parola e camminare vicino a Lui. Dovremmo sempre “tenere gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede” (Ebrei 12:2). La fede è conoscere chi Dio sia veramente. Significa diventare familiari con la Sua gloria e la Sua maestà. Coloro che Lo conoscono meglio, confidano maggiormente in Lui.

Mostrami un popolo che cammina vicino a Lui, odiando il peccato, distaccandosi da questo mondo e imparando a conoscere la Sua voce e vedrai un popolo che non avrà bisogno di molte predicazioni e insegnamenti sulla fede. Non avrai bisogno di “dieci passi” su cosa sia la fede e su come ottenerla. La vera fede deriva dal cuore stesso di Gesù. E sarà la Sua fede stessa non la nostra  a crescere in noi e ad emergere dai nostri cuori!

Il cammino di Enok con Dio non sarebbe valso la pena se non avesse prodotto un’equivalente fede in costante crescita. “Per fede Enok fu trasportato”. Che incredibile verità! Tutta la sua fede si incentrava sull’unico, grande desiderio del suo cuore: stare col Signore!

Lo zelo per gli scopi di Dio

La chiesa non è il Regno né il Regno è la chiesa. Ma una comunità di gente di chiesa è formata da quelli che sono i figli del Regno, perché sono tutti arrivati a un sincero pentimento, a una vera fede in Gesu’. Essi condividono la vita del Regno, pregano insieme con l’autorità del Regno e si muovono nel mondo con la verità e la potenza del Regno.

Essi sono un popolo che sente di avere una missione e uno zelo per gli scopi di Dio. La loro dedizione per Gesu’ si vede non solo nell’adorazione, ma anche nel loro comportamento con gli altri. Essi si amano l’un l’altro, e danno importanza alla preziosa comunione che lo Spirito Santo crea tra loro.

Quando una chiesa è formata da un popolo cosciente del Regno, Gesu’ lo fa crescere sia in profondità sia in numero. Egli dice al suo popolo di proclamare il Regno, in parole e opere, e promette che edificherà la chiesa.

La fede provata

L’apostolo parla della necessità di aver la nostra fede provata: “affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo” (1Pietro 1:7).

In questo brano Pietro ci dice che cosa possiamo attendere di affrontare in tali prove di fede: “Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove” (verso 6)

Pietro chiarifica che tali prove di fede non sono per i Cristiani di nome. Queste fiere prove sono riservate per i Cristiani che hanno dato tutto a Gesù – quelli che sono santificati, obbedienti, ricoperti del sangue di Gesù , per coloro che hanno una “speranza vivente” a motivo della loro fede (vedi versi 2-5)

Dio ci sta dicendo in questo brano: “La tua fede mi è preziosa, più preziosa di qualsiasi ricchezza del mondo che un giorno perirà! E in questi giorni, quando il nemico manderà ogni sorta di mali contro di voi – voglio che siate in grado di essere forti, con una fede incrollabile.”

“Però, per produrre una tale fede d’oro in voi, devo condurvi in un luogo di grandi prove. Dove tutto i metalli preziosi sono provati solo col fuoco. Quindi dovete sapere in anticipo che stanno arrivando grandi prove!”

“Queste dure prove dureranno solo una stagione. Passerete dei tempi molto duri. Di tristezza, di disperazione, di dolore. I cieli sembreranno di piombo. Vi chiederete se mai vengono ascoltate le vostre preghiere. In certi momenti vi verrà voglia di abbandonare tutto.”

“Ma io vi custodirò e benedirò attraverso ogni giorno buio! La vostra parte è semplicemente di avere fede in me. Voi sarete custoditi dalla mia potenza, attraverso la fede!” “…voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi” (versi 4-5)

Miei cari queste dure prove di fede sono importanti – perché la capacità di Dio di dare e mantenere potenza dipende da quanta fede abbiamo in Lui. Più è fondata la nostra fede, più potenza Egli darà nelle nostre vite.

Paolo testimonia di essere passato attraverso tali avversità e dure prove: “servendo il Signore con ogni umiltà, e con lacrime, tra le prove …” (Atti 20:19). L’apostolo stava riconoscendo “So, che in tutto ciò che io provo, il Signore sta cercando di modellare qualcosa in me. Egli vuole produrre in me una fede provata!”.

Giacomo scrive, “Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza.” (Giacomo 1:2-3).

Giacomo sta dicendo, “Ogni volta che sopraggiungono prove, rallegratevi! Puoi essere certo che in tali tempi il Signore sta facendo un’opera in te. Non è il diavolo che ti sta cercando con l’intento di buttarti giù – ma è il Signore che vuole edificarti. Egli è all’opera conducendoti in un posto di riposo e fede in Lui!”

La donna samaritana

Mentre Gesù si recava in Galilea giunse al pozzo di Giacobbe in Samaria dove si fermò per riposare dal suo viaggio. Quando i suoi discepoli andarono a comprare del cibo, una donna Samaritana venne al pozzo a prendere dell’acqua e Gesù le fece una semplice richiesta: Dammi da bere  (Giovanni 4:7).

Queste parole di Gesù alla donna diedero inizio ad una lunga conversazione e durante il loro cammino lei fu meravigliata per le cose che sentì dire.  Alla fine lei disse: “«Io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annuncerà ogni cosa». Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!» (Giovanni 4:25-26).

I discepoli tornarono e si meravigliarono nel trovare il Maestro così preso in una profonda conversazione con questa Samaritana. Si apprestarono a preparare il cibo e quando tutto era pronto, la donna tornò verso la città. I discepoli dissero a Gesù: “Rabbì, mangia” (4:31), e Gesù rispose con questa frase sconvolgente: “Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete” (4:32).

Gesù stava dicendo loro che era stato sfamato da cibo che non era di questo mondo e che era completamente sazio. Egli spiegò: “Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato, e compiere l’opera sua” (4:34). Allo stesso modo, dobbiamo fare noi, testimoniando del regno di Dio, parlando di lui e vincere anime per Dio. Gesù compì quest’opera con la donna Samaritana, che come dice la Bibbia, credette che egli era il Messia. Infatti disse ai suoi amici: “Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non potrebbe essere lui il Cristo?” (4:29).

Il bisogno di Cristo di parlare di Dio venne soddisfatto nel momento in cui parlò a questa donna. Gesù disse: “Tutto ciò che ho chiesto è stato di bere dell’acqua ma lei mi ha portato un cuore onesto e desideroso. Questo tipo di comunione è cibo per me”.

Gesù vuole trascorrere del tempo di qualità con te giornalmente. Ogni volta che lo aspetti, egli promette di parlarti, dunque aspetta alla sua presenza finché non udrai la sua voce ed aprirà il suo cuore a te.

La fede è un comando di Dio

La fede è un comando e Dio risponde a coloro che lo esercitano.

Certamente, non è sempre facile esercitare la fede quando siamo feriti. Spesso non abbiamo le forze necessarie quando il dolore prende il sopravvento. In quei momenti ci lasciamo scivolare via le promesse di Dio.

C.H. Spurgeon, uno dei più grandi predicatori della storia, soffriva di una forte depressione, ai suoi tempi questa condizione era conosciuta come “melanconia”. Quale fu il rimedio di Spurgeon? Si aggrappò ai Salmi. Le promesse durature di Dio furono l’unica vera fonte di conforto per Spurgeon quando il suo mondo sembrava crollare tutto intorno a lui. Quando il grande predicatore non aveva la forza per leggerli da solo, c’era qualcuno che li leggeva per lui perché sapeva che gli sarebbero stati di conforto e gli avrebbero donato forza. “Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17).

“Ora senza fede è impossibile piacergli, poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6). Questa parola è specialmente diretta a coloro che sono nella prova. Il Signore sta dicendo: “Ho una ricompensa per te nella tua prova. Ho messo da parte una benedizione di forza per te in questo momento, e voglio che tu ne prenda possesso. Cercala!”

Dobbiamo saziarci della Parola di Dio fino ad esserne pieni, essere consapevoli delle sue promesse, credere nella sua fedeltà e aggrapparci a ciò che è vero. È l’unico modo per sbarazzarci della voce demoniaca che ci tormenta.

Più comprendiamo e crediamo nella grandezza del nostro Dio, più saremo pronti ad affrontare i giorni in avanti.

IL RESIDUO DI DIO

Il profeta Elia si scoraggio così tanto per la sconfitta morale che la sua nazione stava vivendo che fuggì davanti alla minaccia di Izebel, la moglie malvagia del Re Acab, e si nascose in una caverna.

“Elia, perché ti nascondi?” Dio gli chiese.

“Perché il tuo popolo ha abbandonato la Tua Parola, i tuoi altari sono stati abbattuti, i tuoi ministri sono stati perseguitati e tutti stanno a andando alla ricerca del piacere. Io sono rimasto solo, e adesso stanno venendo a prendere anche me” (1 Re 19:10).

In base alle apparenze, Elia aveva delle buone motivazioni. La sua società stava per collassare ed il governo fu uno dei più malvagi e spregevoli di tutta la storia. “Acab fece più di quello che avevano fatto tutti i precedenti re d’Israele per provocare lo sdegno del Signore, Dio d’Israele” (1 Re 16:33). Per di più, Izebel la regina più malvagia della storia a condividere il trono, era intenzionata ad uccidere ogni seguace di Dio.

ma non sapeva che in quello stesso momento lo Spirito Santo si stava muovendo su tutta la nazione. Un grande risveglio morale stava per accadere e presto Dio avrebbe dato Izebel ai cani e detronizzato ogni singolo governante. Dio disse con empatia ad Elia che non solo non era rimasto l’unico, ma che c’erano altri sette mila in Israele che non avevano ceduto alla corruzione che li circondava. Dio stava dicendo ad Elia che c’era un popolo posto in luoghi strategici e che si trattava di credenti ben saldi nella verità!

Vale lo stesso anche oggi. Proprio come Dio disse ad Elia: “Migliaia non si sono piegati”, Egli sta dicendo a noi oggi: “Milioni non si sono piegati!” Gloria a Dio. Non siamo dei piccoli regnanti, ma una potente armata, salda e incorruttibile in un’era diventata ormai folle. Satana vorrebbe che il popolo di Dio creda che il loro numero sta diminuendo, ma non credere alle sue bugie, Dio è ancora all’opera, riversando il Suo Santo Spirito e portando a Sé cuori affamati per Lui.

Vittoria su vittoria

Molti cristiani stanno attraversando grandi  prove nelle loro vite. Il lavoro perso , un matrimonio  stressante , un famigliare  malato, un bambino che fa fatica ad avere fede.

Ma non importa come il buio è fitto , Dio è nel mezzo delle nostre vite per chi lo ama e ha fiducia in Lui . Nella bibbia leggiamo di una povera vedova che era in condizioni disperate ,dopo la morte di suo marito, lei non aveva la possibilità di  pagare i suoi debiti e i creditori mandarono a chiamarla. In quei giorni i creditori non solo presero  tutti i suoi averi ma anche i suoi figli. Nella sua disperazione la vedova cerca aiuto nel profeta Elia .  Ora la moglie di uno dei figli dei profeti pianse ai piedi di Elia, il servo mio marito è morto e tu lo sai che lui temeva Dio, ma i creditori sono venuti a prendersi i miei figli per farli suoi schiavi.

Elia avrebbe detto al tempio di darle assistenza ma lui prese personalmente l’azione cosa posso fare per te? dimmi cosa hai in casa?  Elia stava dicendo a lei : Dio può incontrarti così come sei , nella condizione in cui tu sei . Se tu hai fede , lui può moltiplicare anche la più piccola cosa che hai.

Lei aveva solo una bottiglietta di olio, ma in risposta alla sua fede e obbedienza  l’olio  si moltiplicò e le sue aspettative furono grandemente superate per la gloria di Dio. Infatti lei aveva una quantità infinita di olio e una testimonianza per i suoi vicini potente ( 2 Re 4:1-7)

Il Signore usa cose inimmaginabili per provvedere ai bisogni della vedova e questa è la bellezza di come Lui lavora e i suoi piani   sono lontani da qualsiasi cosa tu puoi immaginare. Lui va oltre le capacità umane e provvede per noi vittorie su vittorie.

 

Un cuore perfetto è un cuore che ha fiducia

Il salmista scriveva: “I nostri padri confidarono in te; confidarono e tu li liberasti. Gridarono a te, e furono salvati; confidarono in te, e non furono delusi” (Salmo 22:4-5).

Più di una volta Davide testimoniò: “Io confido nel SIGNORE” (Salmo 11:1), “Dio mio, in te confido” (Salmo 25:2). La radice ebraica della parola “confidare” suggerisce “lanciarsi in un precipizio” — cioè essere come un bambino che sente la voce del padre che gli dice: “Salta!” e che con fiducia obbedisce, lanciandosi nelle braccia del papà.

Questo è uno degli aspetti della fiducia.  Alcuni di voi in questo momento si trovano in un posto simile. Siete sull’orlo di un precipizio, tentennate e non avete altra alternativa che quella di lanciarvi nelle braccia di Gesù! Alcuni si sono semplicemente rassegnati alla situazione. La chiamano fiducia, ma non lo è,  è piuttosto stupidaggine. Aver fiducia è più che una rassegnazione passiva! E’ una fede attiva!

Alcuni di noi pensano che il Signore sia una compagnia cosmica di pompieri. Quando Satana incendia la tua casa, ti metti sul tetto e gridi: “Signore, aiutami! Salvami!” Quindi arriva il Signore, i Suoi angeli tengono una grande rete, e Lui ti dice: “Salta!” Tu salti, la casa continua ad andare in fiamme, e tu dici: “Grazie, Signore, per avermi fatto uscire!”

Molti di noi limitano la propria fiducia a queste operazioni di salvataggio. E’ come se dicessimo al Signore: “Credo che tu mi liberi da ogni incendio, che mi salvi da ogni problema e che risolvi tutte le mie prove. So che sarai lì, Signore, quando avrò bisogno di te”.

Facendo così pensiamo che la nostra fede piaccia a Dio. Ma non capiamo che abbiamo accreditato la causa al diavolo e la reazione al Signore. Crediamo che Satana causi e progetti tutte le nostre prove e i nostri periodi difficili. Diciamo semplicemente: “E’ il diavolo che l’ha causato!”

Questo punto di vista costringe Dio a reagire solo ai piani ben congegnati del diavolo. Ma il nostro Dio non reagisce mai bensi prende l’iniziativa!

Se camminiamo  con Dio non verremmo punzecchiati dal diavolo. Non avrà libero accesso per toccarti. Che razza di padre sarei se permettessi che i miei figli venissero molestati? Eppure ce ne andiamo in giro dicendo: “Il diavolo mi ha fatto questo, ha chiuso questa porta, mi ha messo questo o quello!”

Ma, dov’è il nostro  Padre? Sta dormendo? Non si cura di noi? Credete davvero che vi lasci in preda degli assassini e dei predatori? Mai!

Satana non poté toccare Giobbe senza il permesso di Dio. Dio dovette abbassare il muro che circondava Giobbe per permettere a Satana di toccarlo! Gesù “fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo” (Matteo 4:1).

Dio ha sempre tutto sotto controllo. Satana neanche per un momento è stato  o è  al di fuori del controllo della parola di Dio!

Cristo si è rivelato a Paolo come Colui che “apre gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio” (Atti 26:18). Un angelo di Satana venne a schiaffeggiare Paolo, ma solo perché Dio lo permise. Non avrebbe permesso che il suo servo si fosse inorgoglito a causa delle grandi rivelazioni che aveva ricevuto. Dio aveva tutto sotto controllo.

Per almeno due volte Paolo tentò di recarsi a Tessalonica “ma Satana glielo impedì” (1 Tessalonicesi 2:18). Eppure il diavolo non potrebbe fermare l’opera di Dio.

Il cuore fiducioso dice: “Tutti i miei passi sono ordinati dal Signore! Lui è il mio Padre amorevole. Lui permette le sofferenze, le tentazioni e le prove, ma mai più di quanto possa sopportare, perché mi da anche la via d’uscita! Lui ha per me un piano ed uno scopo eterno. Lui conta tutti i capelli del mio capo. Lui conta ogni cellula, e ha formato ogni parte del mio corpo sin da quando ero nel grembo di mia madre. Lui sa quando mi siedo, quando mi alzo e quando mi corico. Sono la pupilla dei Suoi occhi. Lui è il Signore non solo della mia vita, ma di ogni evento e di ogni situazione che riguarda la mia vita!”

Dio ha tutto sotto controllo!

Affrettati a passare il Giordano – Giosuè 4:15-24

Un passo che rappresenta un cambiamento. Il popolo d’Israele si trovava davanti al Giordano, e Dio si utilizzo’ di Giosuè. E Dio parlo’ a Giosuè e gli disse : sii un uomo forte e valoroso, non aver paura, Io saro’ con te, sono il tuo Dio. Il Signore lega le cose. Il Signore vuole fare grandi cose nella vita del suo popolo. Il popolo di Dio si trovava in una grande difficoltà, dovevano attraversare il Giordano, ma Dio fa le cose precise. Dio parlo’ a Giosuè, dicendo : “Prima di passare il Giordano prepara e scegli dodici uomini , uno per ogni tribu’ di Giuda, ed ogni uomo prenderà una pietra dal Giordano. E quando lo attraverserete dall’altra parte, deporrete queste pietre nel luogo dove vi accamperete come testimonianza per i vostri figli, per quello che Dio ha fatto in questo giorno”.

Eppoi gli dice ancora : “Prendete l’Arca del Signore, la presenza di Dio, e quando loro metteranno il piede nell’acqua, tutte le acque si fermeranno e passerete sull’asciutto”. I figli di Ruben, i figli di Gad e mezza tribu’ di Manasse passarono armati in testa ai figli d’Israele, come Mosè aveva loro detto. Circa quarantamila uomini in assetto di guerra passarono davanti all’Eterno nelle pianure di Gerico, pronti a combattere”. Dio fece le cose precise e disse a Giosuè : “Quando saranno passati tutti, il fiume riprenderà il suo corso”.  Dio fa le cose precise e mette tutto in ordine.

Questo popolo si trovava in un momento di scoraggiamento perché avevano paura di passare il Giordano, si facevano tante domande e temevano.  E sembra che questa sia la nostra indole di temere. Dio ci dà una visione di quello che farà nella nostra vita, e nelle difficoltà iniziamo a mormorare. Dio non li lascia, li dà la visione, ma li guida passo per passo.

Molte volte passiamo nelle difficoltà, per quanto possano sembrare insormontabili davanti a noi, ed ecco che il Signore viene in nostro aiuto, ci dà delle indicazioni precise, passo per passo. Il Signore non lascia mai il suo popolo, Egli non ci lascerà e non ci abbandonerà mai, qualsiasi sia il Giordano che ti sta davanti,devi stare in ascolto.

Grazie a Dio con loro c’era Giosué, un uomo forte e fortificato dal Signore. Giosué si è messo davanti al Signore ad ascoltare, in preghiera, affinché Dio gli parlasse; non si è mosso per il suo impulso finché Dio gli ha dato indicazioni precise.Quando arriva il problema non fare l’uomo o la donna forte che prendi iniziativa se Dio non ti ha detto, se non sai cosa devi fare, non attraversare il Giordano, non ti buttare nelle acque tempestose, perché puo’ darsi che non è il momento giusto, perché Dio arriverà al momento giusto, al momento preciso. Aspetta, sii fermo, mettiti in preghiera davanti a Dio, cerca la sua faccia e la sua presenza.

Davanti alla difficoltà se non sai cosa fare, non prendere iniziativa. Ma aspetta in ascolto, che Dio cominci a parlarti, in preghiera.Dio vuole degli uomini e donne che sanno aspettare e Dio disse a Giosué precisamente tutto quello che doveva fare. Quando arriva la tempesta, quando arriva la problematica non prendere iniziativa se Dio non ti ha detto chiaramente cosa devi fare, aspetta perché Lui ti parlerà!

A volte Dio ci parla, ma tu lo metti in pratica ? Mettilo in pratica, senza aggiungere niente, ma esattamente quello che il Signore ti ha detto di fare. Se metterai in pratica per filo e per segno quello che Dio ti dice di fare, vedrai la sua gloria. Non basta solo ascoltare, non basta solo ricevere, ma dobbiamo agire secondo l’insegnamento che Gesu’ ci ha dato.

 

Mattia eletto apostolo al posto di Giuda

Un passo che parla di Giuda, colui che ha venduto Gesu’ ai sacerdoti.

Come mai Gesu’ ha chiamato Giuda a sé pur sapendo che lo avrebbe venduto ? Noi pensiamo che quest’uomo era un predestinato a tradire Gesu’, che era destinato all’inferno. Ma non è cosi’ !

La scelta di vendere Gesu’ è stata di Giuda. Egli scelse di schierarsi dall’altra parte nonostante aveva ricevuto gli insegnamenti di Gesu’, nonostante avesse vissuto con il Maestro per tre anni e avesse visto tanti miracoli. Giuda conosceva Gesu’, ma fece una scelta, si è schierato con coloro che volevano ammazzare Gesu’.

Giuda si è schierato con il nemico, si è schierato contro Dio. Anche oggi noi siamo liberi di scegliere chi e come vogliamo seguire, a volte anche noi facciamo scelte sbagliate.

Pietro ha rinnegato il Signore per tre volte, si è sentito schiacciato, si è pentito perché era legato sentimentalmente con Gesu’, al contrario Giuda si è pentito, ma era legato al denaro ed era legato alle cose del mondo.

Per cosa siamo attratti dal Signore ? Dobbiamo essere attratti dalle cose spirituali ! La stessa opportunità di essere nel piano di Dio l’hanno avuta Giuda, Pietro e anche noi abbiamo questa opportunità ! A cosa ti attacchi ? Devi essere attaccato a Lui, al Maestro supremo, a colui che fa le cose in modo perfetto.

Pietro parla di questa sua opportunità; Dio ha dato l’opportunità ai dodici di essere i suoi discepoli.  Noi dobbiamo stare attenti a quello che scegliamo perché possiamo essere tolti e sostituiti (Romani 11:17).

Qui abbiamo due uomini che hanno vissuto con Gesu’ : Pietro e Giuda. Pietro si è pentito ed ha avuto un’altra opportunità. Gli apostoli scelsero’ un’altro perché volevano mettere in pratica la Parola di Dio. Essi erano animati dalla Parola di Dio, volevano mettere in pratica quello che Dio aveva detto. Noi dobbiamo mettere in pratica in tutto la Parola di Dio.

Essi dopo aver scelto due candidati al posto di Giuda, in preghiera hanno chiesto a Dio di scegliere, la volontà di Dio va sopra ogni altra cosa. Dio scelse Mattia, e l’altro ? l’altro ha avuto un’altra chiamata (1 Corinzi 12:29).

 

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